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Sbiancamento dentale: rispondiamo alle vostre domande!

Sempre più pazienti sono interessati allo sbiancamento dentale e tante sono le domande che ci ponete a riguardo. In questo articolo risponderemo a quelle più frequenti, cercando di darvi un quadro chiaro sull’argomento.

Un sorriso bianco e luminoso è senza dubbio un accattivante biglietto da visita, e lo sbiancamento dentale professionale può aiutarci a raggiungerlo. Prima di rispondere alle vostre curiosità, concedetemi 6 importantissime premesse

1 – Lo scopo dello sbiancamento è di rendere più chiaro il colore naturale del dente. I sorrisi “televisivi”, bianchi come piastrelle di ceramica, sono spesso frutto di trattamenti differenti e più invasivi rispetto allo sbiancamento.

2 – Avere denti bianchi non significa avere denti sani! Fate il trattamento sbiancante solo dopo aver verificato lo stato della vostra bocca, e completate tutte le cure necessarie.

3 – Placca, tartaro e macchie superficiali possono alterare la percezione del reale colore dei vostri denti. Valutate uno sbiancamento solo dopo aver raggiunto una buona condizione di igiene orale, dopo un’opportuna seduta di detartrasi.

4 – L’estetica e l’armonia del sorriso non sono date soltanto dal colore dei denti! Bensì dalla loro forma, dalla loro disposizione, dal contorno delle gengive e molto altro.

5 – Non tutte le alterazioni di colore sono mascherabili in modo soddisfacente con lo sbiancamento ed alcuni difetti possono addirittura accentuarsi dopo aver effettuato la seduta sbiancante! Corone e ponti, fluorosi e pigmentazioni da tretracicline, sono forti controindicazioni al trattamento sbiancante.

6 – La vostra soddisfazione dipenderà in gran parte dalle vostre aspettative! Quanto più esse sono realistiche quanto più sarete appagati dal risultato. Se avete denti affetti da discromie/alterazioni importanti e volete ottenere un sorriso abbagliante stile star di Hollywood, potrebbero fare più al caso vostro le faccette dentali.

Chiariti questi presupposti, per nulla scontati, vediamo quali opzioni di trattamento esistono.

  • Trattamenti alla poltrona

Le sostanze sbiancanti utilizzate nello studio dentistico sono gel a base di perossido di idrogeno o a base di perossido di carbammide. Il primo viene applicato direttamente sulla superficie dentale ed attivato mediante sorgenti luminose. L’applicazione del gel ha la durata di 15 minuti e viene ripetuta dalle 2 alle 4 volte. Il secondo, invece, viene posto in contatto con i denti mediante l’ausilio di apposite mascherine personalizzate che devono essere lasciate in posa per 30 minuti. Oltre a questi trattamenti il nostro studio si avvale anche di metodiche “quick”, più veloci ed economiche, da utilizzare a conclusione della seduta di igiene dentale. In soli 10 minuti di applicazione consentono di avere effetto di immediata luminosità e uno sbiancamento più delicato ma comunque soddisfacente.

  • Trattamenti da eseguire a casa

In questo caso il paziente viene dotato di un kit utilizzabile a casa che comprende un gel sbiancante (a concentrazioni minori rispetto a quelle utilizzate per lo sbiancamento alla poltrona) da inserire in mascherine in silicone morbido create su misura. Le mascherine vengono applicate sui denti dal paziente durante le ore notturne per una settimana.

Quale trattamento sbiancante fa per voi?
Il vostro dentista, affiancato dall’igienista, raccolte le informazioni che consentano di avere un quadro completo della situazione della vostra bocca e aver escluso possibili controindicazioni, saprà consigliarvi il trattamento che fa per voi.

Lo sbiancamento danneggia i denti?
No! I trattamenti proposti in uno studio odontoiatrico qualificato sono sicuri al 100% perché le sostanze utilizzate non attaccano lo smalto dei denti. Piuttosto fate attenzione ai rischiosi rimedi “fai da te” che spesso spuntano su riviste e blog di bellezza senza alcun fondamento scientifico.

E’ vero che dopo lo sbiancamento si può accusare sensibilità?
Sì, può accadere. A seconda del tipo di trattamento o delle variabili individuali, il paziente può accusare una sensibilità, solitamente transitoria, al freddo e/o al caldo. Per ovviare a questo fastidio è possibile avvalersi di un trattamento desensibilizzante a base di fluoro sia prima che dopo la seduta di sbiancamento.

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2 Comments
  1. Rispondi
    Ornella

    Buonasera, avrei una domanda: ma è possibile fare lo sbiancamento anche con i colletti dei denti scoperti? C’è il rischio di danneggiare i denti?

    Grazie, e complimenti per i vostri articoli!

    Ornella

    • Rispondi
      Laura ZIveri

      Lo sbiancamento dei denti con colletti scoperti (recessioni gengivali) viene generalmente sconsigliato non perchè danneggia i denti bensì perchè questa condizione aumenta di molto le probabilità di accusare ipersensibilità dentale dopo il trattamento sbiancante.

      Molto frequentemente i pazienti con recessioni gengivali chiedono dello sbiancamento perchè vedono un colore più scuro nell’area del colletto. Ristabilire il corretto contorno gengivale, ricoprendo la zona più scura del dente, oltre a ripristinare una condizione di salute parodontale, può cambiare drasticamente la percezione del proprio colore dentale.

      Per una corretta valutazione della sua situazione le raccomando una visita odontoiatrica completa.

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